Anna Pozzi

Come iniziare nel copywriting: tutto quello che devi sapere (2024)

Il copywriter è una delle figure professionali più ricercate del momento e la domanda da parte del mercato è destinata a crescere ancora nei prossimi anni. L’aumento della sua popolarità è dovuta all’enorme espansione del digitale e alla necessità sempre più stringente, per le aziende, di farsi conoscere e trovare clienti online.

Una figura sempre più richiesta e… un lavoro sempre più richiesto: tante persone ogni giorno si chiedono come iniziare nel copywriting. Se anche tu sei tra queste non muovere un passo! Rimani dove sei e preparati a scrollare questo articolo fino alla fine.

Perché in questa guida troverai tutte le informazioni di base che ti servono per diventare un copywriter e iniziare a trovare i primi clienti – tra cui cosa studiare e quanto costa la formazione necessaria per avviarsi nel copywriting.

Come diventare copywriter da zero? Stai per scoprirlo: iniziamo!

come iniziare nel copywriting guida 2024

Copywriter: chi è, cosa fa e per chi lavora il copywriter

C’è un “prima” e un “dopo” nell’evoluzione della figura professionale del copywriter. Lo spartiacque è innegabilmente l’avvento di internet e del mondo digitale: prima che tutto (o quasi) si digitalizzasse, il copywriter era il redattore pubblicitario d’agenzia. 

Ovvero la persona che, lavorando all’interno di un’agenzia pubblicitaria o di comunicazione, si  occupava di scrivere tutti i testi inerenti alla pubblicità. Il copywriter si faceva carico di:

  • Ideazione di campagne pubblicitarie
  • Scrittura di testi per annunci stampa
  • Scrittura di script per pubblicità in radio o in televisione

Se vuoi avere un’idea di chi era e cosa faceva il copywriter “vecchia maniera”, pensa a David Ogilvy, il copywriter per eccellenza del secolo scorso. Ti consiglio anche di leggere il suo libro On Advertising, se sei deciso a iniziare seriamente nel copywriting, una lettura formativa e illuminante, validissima anche oggi.

Ti ho parlato di un “dopo” non a caso: con l’avvento di internet la professione del copywriter non è stata più la stessa.

In parte perché la pubblicità ha trovato numerose nuove vie per essere diffusa, e il copywriter ha dovuto imparare il linguaggio dei nuovi media; in parte perché proprio i nuovi media hanno creato l’esigenza di nuovi copy molto performanti.

Oggi il copywriter si può occupare di un ventaglio piuttosto ampio di attività:

  • Testi per la pubblicità e l’advertising: campagne pubblicitarie sui media tradizionali, adv sui social media
  • Testi per siti web e landing pages (anche ottimizzati SEO)
  • Email di vendita e copy per campagne di email marketing
  • Copy per i social media, come Instagram, Linkedin e Facebook
  • Script per video, anche di vendita (VSL, video sales letter)
  • Blog (anche ottimizzati SEO)

Ma quindi il copywriter non lavora più in agenzia? Certamente ci lavora ancora, ma oggi lavora anche (o soprattutto) fuori, come professionista freelance.

E in quest’ultimo caso è diventato a tutti gli effetti un professionista della scrittura online, in tutte le sue forme.

Il copywriter persuasivo è un’altra figura professionale?

C’è un po’ di confusione attorno al termine “copywriter” e alle attività di cui si occupa un copywriter professionista. Spero di averti fatto capire il motivo di tale confusione – la professione del copywriter è stata modificata dall’avvento del digitale – e ora facciamo un passo in più: cosa significa “copywriter persuasivo”?

La scrittura persuasiva o scrittura efficace è quella che ha come obiettivo quello di persuadere una persona a fare una data azione, facendo leva sulle emozioni. Scrittura persuasiva, scrittura efficace e copywriting sono sinonimi: non esiste copywriting che non sia persuasivo.

Quando si parla di “copywriter persuasivo”, dunque, ci si riferisce al copywriter, aggiungendo un aggettivo che ha lo scopo di rafforzare la sua specificità, ovvero quello di essere uno specialista della conversione.

Qualsiasi “pezzo” di copywriting ha un obiettivo: convertire il lettore. Ovvero ottenere da lui un’azione precisa, che nel marketing viene appunto definita conversione.

Copywriting a risposta diretta, web copywriting e copywriting SEO: specificità e differenze

Se stai cercando di capire come iniziare nel copywriting è bene che tu ti faccia da subito una panorama quanto più ampia e specifica possibile su quelle che sono le diverse “specialità” del copywriting. 

Premessa importante: a mio parere, un copywriter dovrebbe saper fare tutto, ovvero potersi considerare a tutti gli effetti un professionista della scrittura online.

Non è un caso che il percorso formativo che ho ideato, Copy School, ti permette proprio di acquisire tutte le competenze che servono oggi per essere efficace con le parole in ambito digitale, dal copywriting orientato alla vendita all’email marketing, passando per SEO, blog, social e landin page.

Detto questo, esistono a grandi linee tre ambiti di copywriting:

  • Copywriting a risposta diretta: scrittura di copy orientati alla vendita/conversione, che presuppongono una risposta immediata (ovvero un’azione) da parte di chi legge
  • Web copywriting: scrittura di copy per i diversi ambiti del web, quindi copy per siti web, pagine di vendita, blog, ecc.
  • SEO copywriting: scrittura di copy ottimizzati per i motori di ricerca, per il web e/o per i social

Come puoi facilmente capire i tre ambiti si intersecano in più punti: per questo se vuoi capire come iniziare nel copywriting nel modo migliore, ti consiglio spassionatamente di pensare a una formazione il più completa possibile.

Anche perché oggi, un copywriter che conosce e padroneggia la SEO è spesso più ricercato e valorizzato rispetto a uno che non sa da che parte iniziare per ottimizzare un copy o un contenuto per i motori di ricerca.

Inoltre, conoscere la SEO significa essere in grado di comprendere gli intenti di ricerca di uno specifico gruppo di persone e saper raccogliere e interpretare informazioni preziosissime per condurre queste stesse persone verso una conversione (ovvero, spesso, una vendita: vedi che è tutto collegato?).

Quindi se ti stai chiedendo se diventare un copy a risposta diretta, un SEO copywriter o un copywriter persuasivo, accetta un consiglio: impegnati per “diventare” tutti e tre e non sbaglierai.

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Cosa studiare per diventare copywriter?

Bene, hai capito che la prospettiva di scrivere testi persuasivi e aiutare professionisti e aziende ad aumentare clienti e vendite grazie alle tue parole ti attira al punto da volerne fare una professione? Allora ecco cosa devi fare ora che ti sei chiarito le idee: formarti.

Se stai pensando a una pila di tomi da 500 pagine uno sopra l’altro, infinite ore sui libri o in un’aula a prendere appunti mentre qualcuno parla, ferma subito i tuoi pensieri: diventare copywriter è molto più divertente di così! In primo luogo perché la pratica ha un ruolo fondamentale.

Ma prima della pratica, certamente, bisogna dedicarsi alla teoria… quel tanto che basta per poter iniziare a scrivere copy efficaci. Cosa studiare per diventare un ottimo copywriter ricercato dai clienti? 

Non c’è una risposta unica a questa domanda. Ecco un elenco delle discipline che è bene che un copywriter conosca:

  • Scrittura persuasiva (ovviamente)
  • SEO, almeno nei suoi principi base
  • Digital marketing
  • Email marketing
  • Psicologia
  • Comunicazione e public speaking

Ma siccome fare tutto da soli e in maniera disorganizzata non è la migliore delle idee, seguire un percorso di formazione che dia competenze in tutti questi ambiti è sicuramente la scelta migliore. 

Scuole, università e master per diventare copywriter

Sgombriamo subito il campo da una domanda frequente: esiste un modo “ufficiale” per diventare copywriter?

No, non esistono scuole o corsi universitari che siano “abilitanti” alla professione, o che ti consegnano un attestato ufficiale che dice che sei un copywriter.

Se invece ti chiedi quali studi scegliere se desideri diventare un copywriter, certamente un percorso di studi in ambito umanistico, di comunicazione e di marketing può agevolare non poco. Non dimentichiamoci infatti che la scrittura è il pane quotidiano del copywriter: meglio scrivi, meglio è.

A livello di scuole superiori, dunque, la scelta conta poco. A livello universitario esistono alcuni percorsi di studio che facilitano l’acquisizione di competenze specifiche: penso a Lettere, Scienze della comunicazione, corsi di laurea in Comunicazione digitale, Marketing, Comunicazione aziendale.

Esistono anche alcuni master in copywriting, in particolare ti segnalo:

Diventare copywriter senza laurea è possibile?

Risposta breve: assolutamente sì. Come abbiamo visto, infatti, non esiste un percorso di studi definito e obbligatorio per acquisire il “titolo” di copywriter. Copywriter è chi il copywriter lo fa, parafrasando Forrest Gump

Diventare copywriter senza possedere una laurea è fattibilissimo, a patto di impostare per sé stessi un percorso di formazione e pratica che permetta di acquisire competenze di livello nel copywriting e nel digitale. Competenze avanzate che oggi sono ormai imprescindibili per lavorare tanto e bene.

Chi sa lavorare bene e portare risultati sarà sempre molto richiesto, a prescindere dal percorso di studi fatto e dalle eventuali esperienze lavorative precedenti (te lo dico per esperienza: sono anni che nessuno mi chiede più un curriculum o un portfolio).

I migliori corsi per diventare copywriter (esistono?)

Se quindi non esiste un percorso ufficiale per diventare copywriter, è logico che si sia sviluppata un’ampia e abbastanza variegata offerta di corsi per diventare copywriter.

Il mercato ha reagito alla sempre crescente richiesta di formazione in questo ambito e il risultato è che oggi ci sono molte opportunità per chi vuole studiare per fare il copywriter.

Non tutte si equivalgono: ad esempio, se vuoi che il copywriting diventi il tuo lavoro ti sconsiglio di iniziare da corsi brevi e poco professionalizzanti come quelli che trovi in abbondanza su Udemy. È vero, puoi acquistare un corso anche a 14,99 €, ma ricordati che, nella maggior parte dei casi, ottieni quello per cui paghi.

Il miglior corso per diventare copywriter è quello che prevede una ricca parte teorica e un’altrettanto sostanziosa parte pratica: in Copy School ad esempio, che è un corso di copywriting online, trovi più di 16 ore di lezioni e oltre 50 materiali da scaricare, inclusi numerosi brief per esercitarti e fare pratica.

Per scegliere il corso più adatto a te ti consiglio di valutare questi aspetti:

  • Modalità di erogazione: online, in presenza, sincrona, asincrona
  • Durata del corso e dell’accesso: le lezioni sono tue per sempre o per un limitato periodo di tempo?
  • Possibilità di fare esercitazioni pratiche e ricevere correzioni e feedback personalizzati
  • Possibilità di seguire il corso da qualsiasi dispositivo (pc, smartphone, tablet)
  • Possibilità di raggiungere il docente per chiarimenti e domande

E i libri? Ecco quelli da leggere se vuoi diventare un copywriter

Lo studio da autodidatta, ovvero affidandosi principalmente a libri, manuali e risorse online sul copywriting costituisce una parte importante del percorso per diventare un copywriter. Quando sei all’inizio, ma anche e soprattutto nel prosieguo della carriera. Sai perché?

Perché un copywriter furbo non smette mai di formarsi. Il mondo digitale va veloce, molto veloce, è naturale voler restare al passo con i tempi e avere il desiderio di aggiornarsi e formarsi continuamente. Ed è anche il modo migliore per rimanere sempre “appetibile” per i potenziali clienti!

Lunga vita ai libri quindi, che assieme ai corso di formazione sul copywriting sono la risorsa più preziosa per acquisire competenze di qualità. Mi permetto di darti un consiglio: ecco l’elenco dei migliori libri di copywriting per un copywriter che inizia.

Parti da spunti e suggerimenti che trovi sul web, ma poi segui le tue passioni, le tue necessità e anche il tuo istinto e divora letture che pensi possano esserti davvero utili.

Personalmente sconsiglio di affidarsi a un manuale di copywriting per mettere la base “forte” di competenze imprescindibili per fare questo lavoro: per questo scopo è molto meglio affidarsi a un corso.

Quanto costa diventare un copywriter professionista? Il budget da pianificare

Immagino che ti starai chiedendo quanto può costarti tutta questa formazione… La risposta è variabile: dipende da cosa scegli di fare. Fermo restando quanto detto più sopra, ovvero che se vuoi raggiungere certi livelli di competenza non puoi pensare di farlo investendo pochi euro.

Quanto costa, quindi, diventare copywriter? Possiamo stabilire delle forbici di prezzo, che ti aiuteranno a quantificare un budget da investire nella tua formazione:

  • Master specialistico: da 8000 a 15000 euro
  • Corso di copywriting online: da 450 a 2000 euro (forbice ampia, ci sono numerose possibilità)
  • Percorso di coaching o mentoring con un copywriter professionista: da 1500 a 3000 euro
  • Singola consulenza con un copywriter professionista: da 150 euro
  • Libri di copywriting e altre discipline: dai 150 ai 300 euro per farti una buonissima libreria specialistica

Facciamo un esempio pratico di quanto costa diventare copywriter. Ipotizziamo che tu parta da zero e per prima cosa voglia prenderti cura della formazione, puntando a ottenere forti competenze di base. 

Scegli di seguire un corso di copywriting online: costo 850 €

Acquisti 5 libri per approfondire alcuni aspetti dell’attività (copywriting, SEO, digital marketing ecc.): costo 85 €

Dopo aver trovato i primi lavori, acquisti un pacchetto di tre consulenze con un copywriter professionista per ottenere suggerimenti personalizzati sulla tua strategia di acquisizione clienti: 450 €

Il totale è di 1385 €. Non una cifra astronomica, soprattutto se consideri che nel frattempo inizi a lavorare e con i primi lavori rientri delle spese di formazione. La formazione, se è di qualità, è sempre da considerarsi un investimento!

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Copywriter d’agenzia o copywriter freelance: scegliere la tua strada

Abbiamo visto all’inizio di questo articolo che c’è una distinzione sottile ma fondamentale tra copywriter d’agenzia e copywriter freelance. È il momento di approfondire questa distinzione: in cosa differiscono uno dall’altro? Quale strada dovresti scegliere?

Il copywriter d’agenzia è quello che lavora stabilmente all’interno di un’agenzia di marketing e comunicazione. Il suo percorso professionale è praticamente obbligato: entra come figura junior e, nel corso degli anni, cresce verso una posizione senior (meglio remunerata).

Le sue mansioni dovrebbero essere quelle legate specificamente all’ideazione e alla scrittura di copy per campagne pubblicitarie su diversi canali, ma nella realtà il copy junior si può occupare di un ventaglio di attività più ampio (che include stesura di piani editoriali, scrittura di blog, testi per siti web ecc.).

Il limite spesso riscontrato da chi entra in agenzia come copy junior è quello di non riuscire a fare sufficiente esperienza. Spesso si finisce col fare un po’ il “tappabuchi”, senza riuscire a crescere come si vorrebbe.

Il copywriter freelance, di contro, ha maggiore libertà d’azione e può mettere le mani su progetti più strutturati in tempi più brevi. È libero di scegliere, ma ovviamente deve procacciarsi il lavoro e imparare a essere intraprendente.

Al copywriter freelance serve spesso trovare una specificità, ovvero specializzarsi in un particolare settore o in una o due particolari attività, per facilitare sia l’inbound che outbound marketing. Deve inoltre impegnarsi nella costruzione di un personal brand, anche minimo inizialmente.

Il copywriter d’agenzia ha l’occasione di lavorare con clienti più grossi? Dipende. Magari l’agenzia acquisisce un cliente grosso, ma al copy junior d’agenzia rimangono solo le briciole… Il copywriter freelance, di contro, se è bravo a trovare i clienti ideali per sé può trovarsi presto a lavorare con realtà medio-grandi.

Infine, mai dimenticarsi di tutto ciò che ruota attorno al lavoro: il copywriter d’agenzia avrà un datore di lavoro, dei colleghi, un posto fisico in cui recarsi, degli orari definiti. Un copywriter freelance ha la completa libertà da questo punto di vista, ma ovviamente deve imparare a gestirsi e organizzarsi.

Come diventare copywriter freelance?

Se il percorso per diventare copywriter d’agenzia risulta abbastanza chiaro (prima ti formi, poi cerchi di entrare in un’agenzia), quello per diventare copywriter freelance è tutto da costruire. Ma una traccia da seguire per iniziare nel copywriting c’è, non preoccuparti.

Punti fermi da non scordarsi mai:

  • Non esiste un percorso di formazione ufficiale o predefinito, lo modelli tu a seconda delle tue preferenze ed esigenze
  • Non esiste un albo ufficiale dei copywriter né un tariffario ufficiale
  • È fondamentale imparare a cercare e trovare i clienti che servono
  • È caldamente consigliato investire del tempo e delle risorse nella costruzione di una propria presenza online

Per diventare copywriter freelance, quindi, una volta “sistemata” la questione della formazione lo step successivo a cui devi pensare è quello della costruzione di una strategia per trovare clienti. Senza clienti, niente lavoro.

Ci sono diversi modi per trovare lavoro come copywriter freelance:

  • Puoi sfruttare le piattaforme per lavori freelance, come Fiverr, Freelancer e Upwork
  • Puoi sfruttare il posizionamento strategico su uno o più canali social
  • Puoi utilizzare l’efficace canale dell’outreach, contattando direttamente aziende e professionisti che individui come potenziali clienti
  • Puoi sviluppare un network di contatti professionali e usare il passaparola per trovare opportunità e collaborazioni
  • Puoi anche puntare a costruire un tuo brand e un tuo business e impegnarti attivamente nella costruzione di un funnel che ti porti clienti

Insomma, le idee e le opportunità ti assicurano che non mancano. Devi solo dotarti delle competenze necessarie a coglierle.

Come iniziare a lavorare come copywriter

Tutto chiaro fino a qui? Bene, perché ora vedremo come fare, nella pratica, a iniziare a lavorare come copywriter. Quali sono i passi da fare, in ordine di convenienza, per riuscire a costruire per sé un’attività solida, duratura e profittevole.

Primo step: cercare lavori e clienti

Ci tengo a dirti subito che se hai intenzione di iniziare nel copywriting, una parte importante delle tue energie mentali e dei tuoi sforzi andranno a concentrarsi sulla ricerca di lavori e clienti.

L’importante è avere un metodo: come ho spiegato nel paragrafo precedente, esistono diversi modi per cercare lavoro in questo settore, non tutti saranno ideali per te, sta a te capire quali ti sono più congeniali e sviluppare una strategia che punti alla massima efficienza e che ti eviti di commettere gli errori che il 90% dei copywriter fa quando cerca lavoro.

Fa parte della strategia anche dotarsi di un portfolio: forse la cosa ti stupirà, ma non è necessario aver già lavorato per dei clienti per dare vita al tuo primo portfolio da copywriter freelance. L’importante è averne uno che funzioni.

Secondo step: fare (tanta) pratica ed esperienza

Cercare i primi lavori è essenziale per trovare occasioni per fare pratica, oltre che per guadagnare. Inizialmente il tuo focus dovrebbe essere sull’opportunità di crescere come professionista, di acquisire competenze che ti serviranno per trovare lavori di valore sempre più alto, non sul mero guadagno.

La teoria arriva fino a un certo punto in questo campo: ogni attività, ogni tecnica, ogni idea va testata sul campo, solo così si capisce cosa funziona e cosa no. Questa “palestra” è davvero imprescindibile: tienilo bene a mente quando valuti un’occasione di lavoro.

Ti imbatterai sicuramente in occasioni di lavoro che non ti sembreranno ideali dal punto di vista della retribuzione, ma che potrebbero permetterti di:

  • Aggiungere una competenza o una skill importante al tuo profilo
  • Fare pratica in un determinato settore in cui ti interessa specializzarti
  • Diventare più bravo in una specifica attività che può essere molto redditizia (un copy non vale l’altro: scopri cosa rende di più)
  • Entrare in contatto con realtà e professionisti che può essere utile avere nella tua “rete”

Terzo step: costruire un tuo personal brand

Ah, il personal brand! Tutti ne parlano, tutti lo vogliono, pochi sanno cosa significhi davvero “coltivarne” uno per un copywriter. Lavorare sul tuo personal brand significa mettere in campo azioni e strategie che ti portino a essere riconoscibile, identificabile, che ti permettano di distinguerti dagli altri.

Fare personal brand può voler dire tante cose diverse:

  • Pubblicare regolarmente contenuti su Linkedin, per farti conoscere dal pubblico di quel canale
  • Dare vita a un tuo sito da copywriter, rivolgendoti a una specifica audience
  • Aprire un blog e pubblicare contenuti su uno specifico tema per il quale vuoi essere riconosciuto come esperto

Attenzione: non devi fare tutto quello che è possibile fare, devi decidere cosa ti conviene fare e cosa no, selezionando le attività in cui impegnarti e che possono portarti un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. 

Avere un personal brand vuol dire anche, certamente, avere un logo, una palette di colori che identifichi il tuo brand e curare i tanti piccoli dettagli che danno vita alla tua immagine pubblica. Ma non ti spaventare: un passo alla volta!

Io ti consiglio, per mettere assieme il secondo e terzo step, di partire dalla creazione di un tuo blog: è un modo fantastico per fare pratica con la scrittura e con la SEO, ti “costringe” a usare il copywriting per promuovere il tuo blog attraverso i canali social e l’email marketing, ti obbliga a riflettere sul tuo posizionamento e sul tuo personal brand. 

Quanto si guadagna con il copywriting?

Rullo di tamburi… la domanda delle domande: quanto guadagna un copywriter? Non dispiacerti se ti dico che è impossibile stabilire una cifra di riferimento. La domanda “quanto si guadagna con il copywriting?” ha una sola, vera risposta: “dipende”.

Dipende da questi fattori:

  • Il copywriter lavora in agenzia o come freelance?
  • È un copywriter generalista o è specializzato in una specifica nicchia?
  • Lavora solo con clienti nazionali o anche stranieri?
  • Quante ore alla settimana lavora?

Ogni copywriter è diverso dall’altro e i redditi annuali dei vari professionisti possono essere anche molto diversi tra loro. Ma siccome un riferimento lo devi avere se vuoi iniziare nel copywriting, ti riporto qui sotto i dati trovati su alcuni siti web (e poi ti dico la mia).

Secondo Indeed, la popolare piattaforma per la ricerca di lavoro, lo stipendio medio di un copywriter in Italia è pari a 1100 € al mese. Crebs invece, altra piattaforma di ricerca lavoro specializzata però solo negli ambiti comunicazione e tecnologia, indica queste cifre:

  • Copywriter junior: da 16 a 26000 €/anno (lordi)
  • Copywriter media esperienza: da 26 a 40000 €/anno (lordi)
  • Copywriter senior: da 34 a 50000 €/anno (lordi)

Sono cifre corrette? Per un copywriter d’agenzia sono rappresentative, sì. Per un copywriter freelance la questione è diversa. Il reddito se lo costruisce con le proprie mani, cliente dopo cliente, collaborazione dopo collaborazione: può essere anche significativamente superiore alle cifre suindicate. 

Edigho, community italiana che raduna molti professionisti della scrittura, indica tra 1500 e 2500 € lordi il guadagno mensile medio di un copywriter freelance. Ma per un professionista con ottime competenze, un valido posizionamento e un buon giro di clienti, non è raro superare i 5000 €/mese con il copywriting (sempre lordi). 

AI e copywriting: il lavoro del copywriter sta diventando superfluo?

Ci credi se ti dico che questa domanda, ultimamente, mi è stata posta non poche volte? Per questo motivo ci tengo a chiarire la questione.

Perché potrebbe essere normale, per un aspirante copywriter, chiedersi se abbia senso iniziare nel copywriting ora che l’intelligenza artificiale ha fatto la sua prepotente entrata sulla scena.

La risposta è: assolutamente sì! Ha ancora maggior senso, per certi aspetti. Perché l’intelligenza artificiale velocizza e potenzia di molto il nostro lavoro, se si hanno le competenze per usarla.

Non parlo tanto di competenze relative all’AI, come il prompting, ma quanto di quelle relative al copywriting: se sai il fatto tuo, con l’AI potrai mettere le ali – parafrasando il famoso spot Red Bull.

Se invece pensi che possa fare il lavoro al posto tuo e sollevarti dall’incombenza di studiare e fare tanta pratica, ti sbagli di grosso. Ad ogni modo, il lavoro del copywriter non è mai stato così necessario come ora, anche dopo l’avvento dell’intelligenza artificiale.

Serve sempre di più uno specialista che:

  • Sappia aiutare le aziende a ottenere più conversioni e più vendite in uno scenario digitale sempre più competitivo
  • Sia in grado di guidare le aziende verso un utilizzo davvero efficace dell’intelligenza artificiale applicata alla scrittura (che non è “fai scrivere copy e blog a ChatGPT, così risparmiamo!”)

Le aziende sono affamare di professionisti in grado di fare magie con le parole e la scrittura online. E, volenti o nolenti, ne hanno sempre più bisogno per restare competitive.

Quindi no, non è il caso di rinunciare al sogno di guadagnare con il copywriting nel 2023 (e nel 2024!)

Diventare copywriter a 40 anni o più, si può fare?

Togliamoci anche l’ultimo dubbio, l’ultimo sassolino dalla scarpa: si può diventare copywriter a 40, o anche 50 anni? Oppure bisognava aver fatto prima questa scelta?

Questo dubbio tormenta più di una persona che, arrivata circa a metà carriera di un lavoro tradizionale, sogna di ritagliarsi una professione su misura sfruttando attitudine e talento per la scrittura.

Sono felice allora di dirti che l’età non è un ostacolo se vuoi intraprendere la carriera di copywriter. Soprattutto come freelance: ciò che conta sono le competenze e la tua capacità di aiutare le aziende con quello che sei in grado di fare.

Il fatto che tu abbia 24, 37, 45 o 56 anni non importa.

Avrai quindi capito, però, che le competenze sono di fondamentale importanza: torniamo sempre lì, da dove abbiamo iniziato.

Il copywriter che parte da zero e ha successo si distingue per la sua capacità di portare un risultato, di aiutare l’azienda o il professionista a risolvere un problema. Non per la sua età anagrafica.

Anzi, chi decide di diventare copywriter a 40 anni o più, quindi circa a metà del suo cammino professionale, ha dalla sua un vantaggio: aver maturato diverse esperienze prima. Affacciarsi dunque a questa nuova carriera con un bagaglio di hard e soft skills che non si può ignorare e, anzi, è tutto da valorizzare. 

Un copywriter che ha superato i 40 anni potrebbe, ad esempio, avere un ricco bagaglio di conoscenze e competenze specifiche per un argomento o un settore ed essere quindi molto avvantaggiato nel posizionarsi come specialista per un determinato target. 

Ora sei pronto per diventare un copywriter

Se sei arrivato a leggere fino a qui, te lo posso assicurare: ora hai tutte le informazioni che ti servono per iniziare e per instradarti verso la tua carriera da copywriter.

Come avrai capito, non è un sogno impossibile, tutt’altro; la differenza la fa il fatto di dare priorità alle giuste azioni da fare, in ogni momento.

Una cosa è sicura: siamo ancora in pochi a occuparci di copywriting in Italia e la domanda di servizi di questo tipo è in forte crescita. Quindi… ti stiamo aspettando!

Ti è piaciuto questo articolo? Hai dubbi e domande riguardo a come iniziare nel copywriting? Ti aspetto nei commenti!

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Anna Pozzi
Anna Pozzi

Copywriter e content strategist con un passato da giornalista, oggi si realizza nel formare chiunque desideri lavorare con il copywriting e trasformare la passione per la scrittura in una professione.

Quando non fa ciò, è impegnata ad aiutare le aziende migliori a far esplodere la loro comunicazione.

Nei momenti in cui non ha le mani sulla tastiera o una penna in mano, o è immersa nella natura o sta viaggiando (nei casi più fortunati, tutt'e due).

2 commenti

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  1. Anna, l’ho letto tutto d’un fiato.
    Come sempre sai essere diretta, semplice ed efficace
    Ora sta a noi partire ed è il primo grosso ostacolo da superare, ma con i tuoi consigli sarà sicuramente tutto più semplice e interessante.

    • Grazie mille Simona! Il segreto è riuscire a trasformare il timore di iniziare in desiderio di fare cose nuove e ottenere risultati. Questo può aiutare a sostenere la motivazione (che non può mancare)