Anna Pozzi

Sito per copywriter: serve davvero? Come usarlo per lavorare

Sito o non sito? Blog o non blog? Altro che i dubbi di Amleto, questi sì che sono dilemmi che agitano le notti di un copywriter freelance, soprattutto se è alle prime armi. 

Perché creare un sito web professionale da zero non è semplice. Ma anche perché qualsiasi copywriter si chiede se sia davvero necessario avere una “vetrina” sul web.

In questo articolo ti dico la mia, che un sito (e un blog) ce li ho. E ti spiego quello che non puoi non sapere se vuoi crearti una presenza online come copywriter.

programmare codice sito web

Perché devi avere un sito se vuoi lavorare come copywriter (in breve)

Avrai già intuito il mio pensiero: sono assolutamente pro-sito e ritengo che sia un asset molto importante per un copywriter freelance, alle prime armi o già esperto. Perché? Te lo spiego con uno screenshot di Semrush:

SERP copywriter freelance maggio 2023

Quella che vedi qui sopra è la SERP per la parola chiave “copywriter freelance”: 6 posizioni su 10 sono occupate da siti personali di copywriter freelance.

Un sito web ti serve in primo luogo per attirare potenziali clienti. Google è la piattaforma più utilizzata in assoluto per la ricerca di informazioni sul web; non solo: quando un utente fa una ricerca, lo fa con una domanda esplicita in testa.

Chi cerca vuole una risposta, ma soprattutto vuole poter fare un’azione: che magari è quella di trovare il copywriter giusto per il progetto che ha in mente. 

Se non hai un sito, se sul web come copywriter non esisti (social a parte: ma immagino tu sappia che qualsiasi social può chiudere i battenti domani), ti stai perdendo una fetta di guadagni. Punto.

La maggior parte del traffico passa ancora per l’organico

Le ads servono, anzi sono indispensabili in alcune fasi di un business. Ma il canale che ancora oggi porta più traffico a chi ha una presenza sul web è l’organico. 

Secondo una ricerca di BrightEdge, il 53% del traffico sul web è organico, ovvero deriva da una ricerca spontanea e intenzionale fatta da un utente. Vuoi perderti la fetta più grossa della torta?

Intercettare questo traffico significa lavorare sulla SEO – e questa potrebbe essere la cattiva notizia. Perché come sai bene, i risultati in ambito SEO non sono immediati. Ma chi va piano, va sano e va lontano…

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Perché devi avere un sito come copywriter (altri 3 validi motivi)

Quindi: ti conviene avere un sito web come copywriter perché puoi lavorare sulla SEO e intercettare la mole rilevante rappresentata dal traffico organico.

Ma ci sono almeno altri 3 motivi per cui è furbo avere un sito web come copywriter freelance:

  1. Se hai un sito puoi avere anche un blog, che è uno strumento di marketing potentissimo. Leggi la guida per aprire un blog in maniera semplice
  2. Avere una presenza professionale online equivale a dire che “esisti” (e che fai sul serio)
  3. Avere un sito web professionale ti permette di lavorare sul tuo funnel, tramite la creazione di pagine di opt-in, landing page, freebie scaricabili e via dicendo

Dai, su, diciamo la verità: avere un bel profilo social curato è importante, ma avere un sito web professionale è un enorme passo in più.

Ricordati che quando qualcuno ti scopre su una qualsiasi piattaforma (social, piattaforme per freelance), molto probabilmente la cosa che farà subito dopo è “googlare” il tuo nome.

Cosa scoprirà su di te? Se hai un sito, il primo risultato che la SERP restituirà sarà proprio l’homepage del tuo sito web. E nella tab immagini, se hai lavorato correttamente sulla SEO, potrebbe trovare foto di te che hai scelto tu di mostrare.

Ma non solo, il viaggio del tuo potenziale cliente è appena iniziato… Leggerà i contenuti del tuo blog, sfoglierà il tuo portfolio, leggerà i tuoi casi studio e scoprirà i tuoi servizi… 

Ah no, tu un sito come copywriter non ce l’hai. Peccato!

Creare un sito web professionale come copywriter: che pagine servono?

Ti ho tediato abbastanza con i motivi per cui dovresti avere un sito web come copywriter freelance? Bene, allora cambiamo argomento e vediamo come costruire un sito web professionale e, soprattutto, quali contenuti dovresti metterci.

Ti consiglio di partire semplice, progettando un’alberatura minima che ti consenta di inserire i contenuti essenziali. Per complicare le cose c’è sempre tempo.

Ecco quali pagine non possono mancare (oltre all’homepage):

  • Una pagina “Chi sono”
  • Un portfolio
  • Una pagina “Servizi”
  • Una pagina “Contatti”

Esiste anche la possibilità di realizzare un sito one page e inserire tutte queste informazioni in un’unica pagina: è una buona soluzione, soprattutto se vuoi essere online in tempi brevi.

In questo caso, il portfolio lo puoi anche linkare esternamente (puoi realizzarlo su Google Drive o appoggiarti a uno dei tanti servizi di portfolio gratuiti disponibili online) e il modulo contatti lo integri a fine pagina.

Come dicevo, per la complicazione c’è sempre tempo: puoi creare sottopagine per ogni categoria di servizi che offri, aggiungere una pagina con le testimonianze dei tuoi clienti, dedicare una sezione ai casi studio…

Perché dovresti farlo, ti stai chiedendo? Per aggiungere più informazioni e poter lavorare meglio sulla SEO. Più contenuto, più pagine, più parole equivalgono a più opportunità di posizionamento su Google (elementare, Watson!)

E il blog? Lo devi avere o no?

creare un sito con wordpress

Premessa: non mi sentirai mai dire che un blog non serve a nulla. Ma valutiamo il caso specifico: ha senso imbarcarsi nell’impresa di progettare, creare e gestire un blog come copywriter?

  • Sì, se lo fai bene e nel corso del tempo ti prendi la briga di starci dietro
  • No, se hai intenzione di pubblicare 3 o 4 articoli e abbandonarlo al suo destino

Non c’è cosa più brutta, a mia parere, di visitare il sito di un professionista e scoprire che il suo blog è stato aggiornato l’ultima volta… nel 2017 (capita, te lo assicuro). Soprattutto se quel professionista vive di parole e comunicazione.

E siccome sono sfacciatamente a favore dell’opportunità di avere un blog, ti elenco i pro e contro che devi considerare.

I pro di avere un blog come copywriter:

  • Fare content marketing: occasione preziosa di educare e informare il tuo pubblico (che è fatto da potenziali clienti, ricordalo)
  • Sfruttare la SEO: ogni nuovo articolo di blog è una nuova sottopagina del sito web. Se ottimizzi per la SEO ogni blog che scrivi, moltiplichi le tue opportunità di posizionarti in SERP per le parole chiave che ti servono
  • Dire la tua: sì, avere una personalità è importante per un copywriter. Mostrarla lo è ancora di più. Fai sentire la tua voce!
  • Far felice Google: tra i fattori di ranking, l’algoritmo di Google considera anche la “freschezza”. Se pubblichi in maniera costante, lo fai sicuramente felice
  • Scrivere. Piace a tutti noi copywriter, no? Il blog è anche – non dimenticarlo – un pezzo di portfolio sotto gli occhi di tutti

E ora vediamo i contro di avere un blog:

  • Un blog va progettato: bene, aggiungerei. Non puoi parlare di tutto quello che vuoi, quando vuoi e come vuoi. Ti porta traffico solo se alla base c’è un progetto strategico
  • Un blog richiede tempo: tanto, tempo. Devi trovare idee per i contenuti, pianificarli, fare la ricerca delle parole chiave, scrivere, cercare le immagini, caricare gli articoli… ho reso l’idea?
  • Un blog è un’arma a doppio taglio: è la tua voce e contribuisce alla tua reputazione online. Occhio a quello che scrivi!

Un altro pro da considerare se vuoi dar vita a un blog

I blog si possono anche monetizzare. In molti modi, il primo dei quali è la cara e vecchia pubblicità tramite Google AdSense

Ma non posso non citarti l’affiliazione, altro modo furbo (e alla portata di tutti) per guadagnare tramite un blog. 

Infine, se orienti il blog a una nicchia ben definita, corri il rischio di acquisire notorietà, farti un seguito e ricevere richieste di collaborazione da parte di brand e aziende. Vale la pena correrlo questo rischio, non credi?

Che piattaforma usare per creare un sito web professionale?

Se tutto quello che ti ho raccontato sino ad ora ti ha convinto, starai scalpitando per passare all’azione. Ma magari non hai la più pallida idea di cosa devi fare… ci ho preso?

Ti anticipo che te ne parlerò in un altro articolo, altrimenti questo rischia di diventare la Divina Commedia. Ma ecco, in estrema sintesi, quali sono le opzioni migliori:

  • WordPress
  • Wix
  • Squarespace

Creare un sito web con WordPress ti offre l’innegabile vantaggio di acquisire una competenza che puoi in seguito spenderti con i tuoi potenziali clienti.

Hai mai fatto caso a quanti annunci di lavoro per copywriter citano proprio “conoscenza di WordPress” o “dimestichezza con i più comuni CMS”?

Di contro, c’è chi non ama questa piattaforma. Sicuramente ci vuole un po’ di tempo per prenderci confidenza, ma altrettanto sicuramente è uno dei CMS più user friendly che esistano (nonché SEO friendly). 

Devi saper scrivere codice per crearti un sito web?

Tranquillo: non dovrai programmare nulla di nulla per creare il tuo sito web come copywriter freelance. Le piattaforme che ti ho elencato permettono tutte di utilizzare un builder per costruire il sito.

Un sistema drag and drop che ti permette di costruire facilmente una pagina web, o anche di sceglierne una tra tanti modelli differenti e personalizzarla a tuo piacere. 

Questo non significa che non dovrai dedicarci del tempo, ma sicuramente significa che è un’attività che puoi affrontare anche con poche competenze informatiche.
Detto ciò… questo articolo finisce qui!

Nella prossima puntata ti parlerò di tutto quello che devi sapere per passare dal progetto all’azione e mettere finalmente online il tuo sito web.

E tu ce l’hai un sito o un blog personale? Fammelo sapere nei commenti!

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Anna Pozzi
Anna Pozzi

Copywriter e content strategist con un passato da giornalista, oggi si realizza nel formare chiunque desideri lavorare con il copywriting e trasformare la passione per la scrittura in una professione.

Quando non fa ciò, è impegnata ad aiutare le aziende migliori a far esplodere la loro comunicazione.

Nei momenti in cui non ha le mani sulla tastiera o una penna in mano, o è immersa nella natura o sta viaggiando (nei casi più fortunati, tutt'e due).

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