Anna Pozzi

3 errori che il 90% dei copywriter fa quando cerca lavoro

Dì la verità: pensavi che fare il copywriter e trovare il lavoro che ti serve sarebbe stato più semplice. Lo pensano tutti all’inizio, quindi non fartene un cruccio.

Ma tutti, o quantomeno un buon 90% dei copywriter freelance, sono vittime dei propri errori. Ci sono tante piccole e grandi cose che si possono sbagliare nel processo di ricerca dei lavori e clienti che servono a ognuno di noi per prosperare.

In questo articolo ti parlo dei 3 errori più grandi che qualsiasi copywriter freelance commette almeno una volta durante le fasi iniziali della propria carriera. E ti spiego anche come evitarli.

Dopo aver letto l’articolo, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti!

trovare clienti copywriting

Il lavoro del copywriter è trovare lavoro (mi prendi in giro?)

No, non ti prendo in giro. Almeno nelle fasi iniziali della tua carriera da copywriter freelance, la tua principale occupazione quotidiana sarà quella di cercare il lavoro che ti serve – e non di lavorare effettivamente.

“Ma se non lavoro non guadagno” mi dirai… E non hai torto, ma senti qua: se non ti impegni nella misura e nel modo giusti nella ricerca del lavoro, non avrai nemmeno la possibilità di guadagnare.

Perché le occasioni non piovono dal cielo. I clienti non bussano alla tua porta. Tranne eccezioni (che tali rimangono: e ti ricordo che, come dice il proverbio, confermano una regola), inizialmente dovrai farti un mazzo tanto ad affinare il tuo processo di ricerca clienti.

È la singola e più importante cosa che devi imparare se sei all’inizio. Dopo aver acquisito le competenze che ti servono a fare il tuo lavoro in modo stellare, ovviamente.

Non sottovalutare la strategia di cui hai bisogno per trovare lavoro come copywriter, quel meccanismo sicuro che ti serve per ottenere concrete occasioni di mettere al servizio altrui le tue doti e competenze.

Non basta saper fare. Non basta mettersi online, sui social o sulle piattaforme per freelance. Non basta rispondere agli annunci di lavoro su Linkedin. È tutto inutile se ti muovi senza strategia e se commetti uno dei 3 errori di cui ora ti parlerò nel dettaglio.

Ma prima di iniziare, ricorda: se sei all’inizio, il tuo lavoro è cercare lavoro, non fare il copywriter freelance. Devi diventare dannatamente bravo a farlo. Ancora più bravo di quanto tu sia a scrivere. Il segreto è tutto qui: in un cambio di prospettiva fondamentale.

banner download guida copywriting

Il primo errore che fai quando cerchi lavoro come copywriter è quello di cercare nel posto sbagliato

Hai fatto i compiti a casa? Hai speso qualche ora del tuo tempo nella definizione del tuo cliente ideale, dei suoi bisogni, dei suoi problemi, delle sue abitudini digitali e, soprattutto, delle sue “frequentazioni” online?

Sì, questo assomiglia molto al lavoro di ricerca che si fa durante la costruzione di una buyer persona, e indovina un po’? Devi farlo anche tu, per te stesso e la tua attività. Non scoraggiarti ora, non è necessario scendere nel dettaglio al punto di ipotizzare cosa mangia, cosa legge, quali programmi tv guarda il tuo prospect ideale.

Però devi fare una bella pensata al riguardo. Perché se non sai di chi hai bisogno, non saprai nemmeno dove andarlo a cercare. E quindi ti troverai a sparare nel mucchio (sbagliato, magari).

Per capire chi può essere il tuo cliente ideale e quale potrebbe essere il posto giusto per trovarlo, non puoi esimerti da una riflessione profonda su ciò che ti rende unico. Cosa ti piace fare e, soprattutto, cosa fai davvero bene, meglio di molti altri? Chi potrebbe avere bisogno di ciò che sai fare meglio di molti altri?

…Lo vedi il cerchio che si sta stringendo? Spero di sì. Devi spendere tempo a fare tutto ciò. Tutto il tempo necessario. Perché altrimenti ti troverai a cercare tutto e niente, dappertutto e in nessun posto in particolare (conosci la sensazione? Provare e riprovare e raccogliere poco o niente).

Quindi ricapitolando:

  1. Individua la tipologia del tuo cliente ideale (PMI? Multinazionale? Libero professionista? Negozio fisico? ecc.)
  2. Rifletti sui tuoi punti di forza e su quello che più ami fare
  3. Incrocia le informazioni che hai ricavato ai punti 1 e 2 e stringi ulteriormente il focus sul tuo cliente ideale
cercare lavoro copywriter

Il secondo errore che fai è quello di distribuire male il tuo tempo

Gestire il tempo in maniera efficace è un obiettivo che non si raggiunge subito, all’inizio della propria carriera è normale perdersi in attività che non ci porteranno lontano e, al contrario, dare poca importanza ad altre che, nel lungo termine, si riveleranno cruciali.

Ecco perché vorrei farti riflettere subito su una cosa: pensa se, invece che continuare a cercare ossessivamente lavoro e clienti come copywriter, ti concentrassi solo su ciò che porta davvero risultati.

Esempio tipico (ispirato a una conversazione avvenuta realmente): 

Studente: “Anna, non riesco a trovare clienti. Ne ho trovati un paio su Linkedin ma solo uno è andato in porto, per il resto non mi cerca nessuno.”

Io: “Beh, fantastico! Come hai fatto a procurarti quelle due call?”

Studente: “Mi sono proposto io tramite messaggio. Una è andata bene, però l’altro dopo la call conoscitiva non mi ha più contattato… Sono demotivato.”

Io: “E perché mai? Cerca almeno altri 50 profili simili a quello con cui hai avviato una collaborazione, contattali tutti e poi ne riparliamo.”

Come finisce di solito questa storia? Che lo studente-tipo continua a demotivarsi perché quella singola call non ha portato a un lavoro, o perché in tanti lo aggiungono alla propria rete ma non lo contattano per proporgli un lavoro.

E intanto non cerca altri 50 profili da contattare e non ripete in maniera ossessiva l’unica azione che ha portato a un risultato.

Siamo fatti così, che ci vogliamo fare? L’unica cosa davvero utile che possiamo fare per migliorare è ascoltare il consiglio di qualcuno che ci guarda dall’esterno e fare ciò che ci sembra contro-intuitivo (sì, a volte la ragione vince sull’intuito).

Trovare lavoro come copywriter ha molto a che fare con il marketing e poco con la fortuna. Non ha senso affidarsi alla fortuna o demotivarsi perché i clienti non ci piovono addosso come coriandoli a carnevale.

Ha molto senso, invece, analizzare in maniera analitica cosa funziona e cosa no e pigiare il tasto dell’acceleratore su ciò che funziona. Magari seguendo il principio di Pareto: focalizzati sul 20% che ha funzionato e dedicagli l’80% del tuo tempo e dei tuoi sforzi.

Dati e statistiche, questi sconosciuti

Ma tu li guardi i dati delle piattaforme di cui ti servi? Upwork, Fiverr, Instagram, Linkedin offrono tutti un più o meno completo set di dati sull’efficacia della tua presenza sulla loro piattaforma.

Sai cosa faccio quando durante una consulenza un cliente mi dice “mando tante candidature su Upwork ma non ottengo lavori”? Gli chiedo subito se ha guardato le statistiche e ha individuato dove è il problema. La maggior parte delle volte la risposta è qualcosa del tipo “ah, ma ci sono delle statistiche?”

Ecco, fai meglio di così. Cerca di tenere traccia di tutto ciò che fai per cercare lavoro come copywriter e sfrutta fino all’ultimo bit i dati che le piattaforme social e non ti mettono a disposizione. Lì c’è la chiave per ottimizzare la tua presenza e capire come distribuire i tuoi sforzi in maniera efficace. 

Terzo e più grande errore: avere aspettative irrealistiche

copywriting lavoro errori

Sì, sorseggiare cocktail su una terrazza vista mare mentre guardi le notifiche dei bonifici in ingresso sul tuo conto è una figata pazzesca. Piacerebbe a tutti. Ma se sei partito in quarta con l’idea di fare il copywriter con questa aspettativa in mente… ti aspettano tempi duri.

Non sto dicendo che non sia possibile lavorare come copywriter e godersi la vita. O anche guadagnare davvero bene in rapporto a quante ore effettivamente si lavora. È assolutamente possibile e ne sono la prova vivente (non sono l’unica, peraltro).

Però per arrivare dove sono mi sono impegnata non poco. E per godere di una certa stabilità finanziaria faccio scelte intelligenti riguardo alla gestione delle mie finanze, e non solo.

Il principale problema di avere aspettative irrealistiche è che uccidono la motivazione. Ti aspetti molto in poco tempo, quel molto non arriva e tu ti butti giù e smetti di fare tutte le cose belle e intelligenti che stavi facendo per arrivare al tuo obiettivo.

O, anche, non riesci più ad analizzare in maniera oggettiva le tue azioni e non ti accorgi di errori grossi che stai facendo, come ad esempio:

  • Avere un posizionamento errato in termini di prezzo (lo sai che una tariffa troppo bassa può respingere invece che attirare i tuoi potenziali clienti?)
  • Offrire troppi servizi: la maggior parte delle aziende preferisce uno specialista a un generalista (sai cosa scrivere per guadagnare bene?)
  • Imbarcarti in lavori che richiedono troppo tempo per essere completati (e quindi non ti lasciano sufficiente tempo libero per procacciartene altri)
  • Ignorare completamente la costruzione del tuo brand personale (che include il sito e/o il blog)
  • Sottovalutare quello che sei e concentrarti completamente su quello che vorresti essere ma ancora non sei (ovvero: non sfruttare le competenze e conoscenze verticali che hai già)

Arrivare a lavorare tanto e guadagnare bene come copywriter freelance è possibile per chiunque abbia una solida base di competenze avanzate, determinazione, costanza, pazienza e un po’ di intraprendenza. Non ignorare il termine “pazienza”, non l’ho inserito a caso!

Datti tempo. Muoviti con strategia. Non mollare mai. E i risultati arriveranno.

Ti sei riconosciuto in almeno uno di questi errori? Quali sono, secondo te, i motivi che ti impediscono di trovare i clienti che vorresti? Ti aspetto nei commenti!

Condividi questo articolo
Anna Pozzi
Anna Pozzi

Copywriter e content strategist con un passato da giornalista, oggi si realizza nel formare chiunque desideri lavorare con il copywriting e trasformare la passione per la scrittura in una professione.

Quando non fa ciò, è impegnata ad aiutare le aziende migliori a far esplodere la loro comunicazione.

Nei momenti in cui non ha le mani sulla tastiera o una penna in mano, o è immersa nella natura o sta viaggiando (nei casi più fortunati, tutt'e due).

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *