Anna Pozzi

Come si diventa copywriter nel 2024: percorso ufficiale, fai da te e altri consigli

Hai finalmente preso la decisione della tua vita: vuoi vivere scrivendo. E, nello specifico, scrivendo per il marketing. Ti serve solo capire come si diventa copywriter nel 2024…

Qual è la strada migliore? Quella che offre maggiori garanzie, quella che può lanciarti nel mondo del lavoro?

Alt, fermi tutti! Non posso non dirti subito che il sogno di sedersi, allacciare le cinture e delegare la questione “diventare copywriter” a un’entità esterna è destinato a rimanere tale. Mentirei, e non voglio farlo.

Se sei deciso a diventare un copywriter (freelance, magari) devi mettere in conto che dovrai rimboccarti le maniche e metterci molto del tuo. Ma nessuno ha mai detto che questo processo non possa essere bello – e infatti, se approcciato nella maniera corretta, lo è.

Quindi basta chiacchiere introduttive e buttiamoci a capofitto nell’argomento di questo articolo: modi ufficiali e ufficiosi per diventare un copywriter nel 2024. Allaccia la cintura, che un viaggio lo facciamo comunque!

come si diventa copywriter nel 2024

Voglio diventare un copywr… Aspetta: ma cosa fa un copywriter?

Per quanto incredibile possa sembrare, la figura del copywriter ha i contorni un po’ sfumati ancora nel 2024. Ebbene sì: secoli di storia e ancora non abbiamo ben capito cosa fa un copy (perlomeno qui in Italia).

Fun facts che ho trovato in un interessante articolo di Medium sulla storia del copywriting:

  • L’advertising esisteva già ai tempi dei babilonesi
  • Il primo materiale pubblicitario stampato risale al 1477 (promo di un libro di preghiere)
  • Con l’avvento dei quotidiani a stampa l’advertising e il copywriting esplosero
  • II primo copywriter freelance della storia è ufficialmente considerato John Emory Powers, di cui ti invito a leggere la biografia. Ha iniziato la sua attività nel 1886

Ti sarà a questo punto abbastanza chiaro il legame tra pubblicità e copywriting: e sì, il copywriting è a tutti gli effetti l’arte di scrivere testi per la pubblicità. Ma anche no.

Anche no nel senso che il copywriting e la figura del copywriter si sono evoluti negli anni e sono stati letteralmente stravolti dall’avvento del digitale. Il marketing ha aumentato esponenzialmente le sue possibilità e il copywriter si è trovato a dover scrivere per canali prima ignoti (i social network, i blog, l’email marketing…).

Quello che fa (davvero) oggi un copywriter

Potenzialmente, un ampio e variegato insieme di attività: scrive, ma non sempre e non solo per la pubblicità. Scrive per il marketing, molto spesso per vendere ma non sempre (ecco un approfondimento sul tema chi è e cosa fa il copywriter oggi).

Si interfaccia con la SEO, la Search Engine Optimization, e si occupa quindi anche del SEO copywriting, ovvero l’attività di scrivere copy che facciano felici sia le persone sia gli algoritmi di Google, come spiega benissimo Nicola Onida nel suo articolo sul SEO copywriting.

Insomma, se ami scrivere e il mondo digitale ti appassiona, o quantomeno ti incuriosisce, il copywriting può fare al caso tuo. Ma anche se ami scrivere e vuoi trovare un modo tutto tuo di guadagnare da questa passione che non sia provare a scrivere un bestseller o auto-pubblicare un libro su Amazon.

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Partiamo dalle basi. Che laurea serve per fare il copywriter?

Per farla breve, nessuna. Ma noi siamo qua per approfondire un po’ di più di così la questione, quindi… Partiamo dall’inizio. Non è richiesta nessuna laurea per fare il copywriter, semplicemente perché non esiste nessuna barriera di ingresso alla professione.

Chiunque può fare il copywriter, basta saperlo fare e trovare qualcuno disposto a pagarti per farlo. Non esiste un’abilitazione ufficiale a questo mestiere, non c’è un albo, niente di niente. La laurea quindi è totalmente inutile?

Mi sento di dirti di no. La laurea può aiutare e anche molto, dipende dal tipo di laurea. Una laurea di tipo umanistico – come la classicissima Laurea in Lettere (eccomi!) – può aiutarti ad avere maggiore confidenza con la scrittura e tutto ciò che le ruota attorno. 

Una laurea in Scienze della comunicazione, Marketing e affini ti dà sicuramente un interessante vantaggio in termini di conoscenza del contesto in cui come copywriter dovrai muoverti. 

Ma è importante che tu capisca che una laurea in Matematica, Biologia o Psicologia non ti preclude in alcun modo la possibilità di diventare un copywriter. Anzi.

Ci sono però dei requisiti che, seppur non abbiano nulla di ufficiale, personalmente reputo essenziale possedere se vuoi fare il copywriter:

  • Amore e attitudine per la scrittura: la scrittura ti deve “venire facile”, deve essere qualcosa con cui hai dimestichezza
  • Conoscenza approfondita della lingua italiana: c’è necessità di spiegarlo questo punto? Non penso. Mi limito a ricordarti che chi conosce bene le regole sa anche infrangerle a suo piacimento (e ad arte, senza effetto comico involontario)
  • Disponibilità ad apprendere nozioni di psicologia e marketing (digital marketing, nello specifico)

Se hai risposto “ce l’ho” a ognuno dei tre punti qui sopra… andiamo avanti (e per la cronaca: se hai risposto “non ce l’ho”, in tutti i casi, si può sempre rimediare con una formazione specifica).

Dove imparare a fare il copywriter (anche senza esperienza)

percorso ufficiale per diventare un copywriter

Dunque, non essendoci un percorso ufficiale per diventare copywriter, ognuno è libero di fare da sé… giusto? In parte, sì. Sei certamente libero di scegliere la formazione che preferisci e che più si confà alle tue caratteristiche.

Ma attenzione: ho detto che sei libero di scegliere quale formazione intraprendere, non che sei libero di non farla… Non c’è nessun obbligo, certo. Ma se ti dicessi che oggi scegliere di fare l’autodidatta al 100% è una scelta suicida, mi crederesti?

Ecco le motivazioni che sorreggono questa mia tesi:

  • Il mondo digitale (che ci dà il 90% del lavoro) evolve a una velocità impressionante
  • Le informazioni gratuite si trovano, ma sono sparpagliate di qua e di là sul web in formati e su canali diversi – anche trovarle non è sempre facile
  • I libri sul copywriting sono un bell’aiuto, ma per imparare tutto ciò che serve dovresti leggerne una biblioteca, soprattutto in inglese (e qualcosa mancherebbe comunque)
  • Il livello dei copywriter si è alzato, in Italia e fuori dall’Italia, e dunque partire da zero sperando di imparare tutto sul campo, lavorando, è diventato quasi impossibile

Il primo passo per diventare un copywriter è quindi, anche nel 2024, quello di scegliere un percorso formativo. Deve insegnarti le basi del copywriting ma darti anche una panoramica su tutto quello che ruota attorno al copywriting e che, spesso, siamo chiamati a fare.

Il copywriting è un tassello di un ecosistema che devi conoscere

A cosa mi riferisco? A questo:

  • SEO copywriting
  • Blogging
  • Email marketing
  • Social media writing
  • Content writing
  • Script writing

…e non è un elenco esaustivo. Perché sostengo che sia necessario imparare anche questo? Beh, innanzitutto per ampliare le tue possibilità nel momento in cui ti affacci sul mercato e cerchi lavoro e clienti.

Ma soprattutto perché un copywriter freelance deve essere una figura completa: nessuno vieta di ultra-specializzarsi, ma è sicuramente più facile trovare aziende che ti chiedono non una, ma due o più attività collegate tra loro (tipo: i testi per la landing page, per le ads e magari qualche articolo di blog, anche se un copy non vale l’altro).

Si può diventare copywriter da zero in agenzia?

L’agenzia di marketing o comunicazione era considerata, fino a un decennio fa almeno, “la via” per entrare nel mondo del lavoro e imparare il mestiere di copywriting. Te lo dico subito: nel 95% dei casi, non è più così.

La percentuale è inventata, ma non credo che la realtà sia molto lontana. È vero, idealmente in un’agenzia entri come copywriter junior e, negli anni, accresci le tue competenze e conosci tutte le sfaccettature del lavoro. Ma in pratica… oggi si finisce spesso a fare i tappabuchi sottopagati.

Le agenzie non hanno tempo e soldi per affiancare un senior al junior, una persona che abbia la pazienza di insegnargli le competenze che gli servono, e molte volte il junior serve a togliere dal tavolo i lavori meno strategici e più sgraditi.

Esistono le eccezioni, assolutamente, ma ti avviso che non sarà facile trovarle. Mentre è facile trovare occasioni di lavoro come freelance e crescere facendo pratica retribuita, ovvero… lavorando.

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Il percorso ideale per diventare un copywriter, online o offline

Proviamo a tirare le somme e a delineare un percorso ideale, o quantomeno una serie di best practices per diventare “ufficialmente” un copywriter freelance. Ah, a proposito di ufficialità: personalmente dico sempre che copywriter è chi il copywriter fa (anche da casa).

I primi soldi guadagnati come copywriter ti “abiliteranno” alla professione. La tua dedizione nell’accrescere sempre le tue conoscenze e competenze faranno il resto. 

Tornando al nostro percorso ideale, ecco quali possono essere gli step da fare:

  1. Informarti su cosa è il copywriting, cosa fa il copywriter freelance, come si diventa copywriter freelance. Puoi scaricare la Mappa del Copy, ci trovi tutto questo e anche qualcosa di più!
  2. Scegliere un percorso di formazione serio e professionale. Non posso non consigliarti di andare a guardare il programma di Copy School, ma esistono molte altre alternative
  3. Acquistare un po’ di libri su copywriting, marketing, psicologia, scrittura. C’è tanta scelta, ti consiglio di procedere a gusto e di partire dalle basi (i grandi classici, i grandi nomi)
  4. Cercare in fretta le prime occasioni di lavoro, che ti servono anche per costruirti un portfolio da copywriter. Non le trovi? Creale: dai vita a un blog personale, proponiti di scrivere i testi per il sito web o un’email di vendita per un amico. Ingegnati, ma trova modo di fare pratica (sbircia anche le piattaforme per freelance)
  5. Iscriviti a newsletter interessanti, segui creator su Linkedin, iscriviti ai canali YouTube che parlano di copywriting, freelancing e scrittura freelance. Cerca di immergerti in stimoli continui, ti aiuteranno a crescere

Questo è solo quello che ti serve per iniziare – e ci aggiungo anche le 5 cose da non fare se vuoi diventare un copywriter. Il successo è assicurato? In un certo senso sì: se ti formi, fai pratica, ti informi e ti impegni il tuo posto al sole lo trovi sicuramente.

Nessun corso e nessun formatore, però, può assicurarti il successo lavorativo. Quello, nell’ambito del freelancing, è in gran percentuale responsabilità tua.

A proposito di corsi e formatori, mi sento di darti un ultimo consiglio: prendi con le pinze le certificazioni.

L’abbiamo visto a inizio articolo: non esiste un riconoscimento ufficiale per i copywriter in Italia. Dunque, come logica conseguenza, non esistono certificazioni che hanno valore assoluto. Nessun pezzo di carta farà sì che ti si aprano le porte di un’agenzia o che le aziende ti diano la priorità.

Online si vedono annunci di corsi “riconosciuti dal Ministero”, con “certificazione ufficiale” e via dicendo. Ecco: tieni presente quanto detto sopra e non farti abbindolare da false promesse. Per il resto… buona avventura!

Che percorso hai scelto per diventare un copywriter? Fammelo sapere lasciando un commento qui sotto!

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Anna Pozzi
Anna Pozzi

Copywriter e content strategist con un passato da giornalista, oggi si realizza nel formare chiunque desideri lavorare con il copywriting e trasformare la passione per la scrittura in una professione.

Quando non fa ciò, è impegnata ad aiutare le aziende migliori a far esplodere la loro comunicazione.

Nei momenti in cui non ha le mani sulla tastiera o una penna in mano, o è immersa nella natura o sta viaggiando (nei casi più fortunati, tutt'e due).

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