Anna Pozzi

Cosa ti impedisce di iniziare un nuovo lavoro come copywriter? 6 consigli per sbloccarti

Da anni coltivi il sogno di lavorare come copywriter freelance, ma non hai ancora iniziato. Ti sei mai chiesto cosa ti impedisce di farlo?

Ti sei iscritto a un corso, forse a più d’uno. Continui a seguire profili di copywriter che solleticano la tua fantasia raccontando della loro libertà e del loro successo. Leggi tutti gli articoli che trovi su come iniziare nel copywriting, hai letto i libri dei migliori pubblicitari americani, sei più aggiornato di un markettaro milanese… Eppure.

Eppure sei ancora ancorato al tuo vecchio lavoro, anche se la tua situazione lavorativa non ti soddisfa più; vorresti cambiare, ma non ce la fai.

Suona familiare? Scommetto di sì, ci passiamo tutti. Non mi credi? Prometto di svelarti un segreto in fondo a questo articolo. Ma prima ti aiuto a capire cosa sta passando per la tua testa e ti impedisce di lanciarti – tranquillo, ti fornirò anche 6 soluzioni per uscire da questo momento di stallo.

Scegliere significa rinunciare

Iniziamo normalizzando questo sentire: non sei sbagliato tu, scegliere è estremamente difficile. Lo dice la parola stessa:  decidere deriva dal latino de+caedere che significa tagliare via, quindi contiene nella sua essenza un’esclusione, perché scegliere implica fare delle rinunce.

Vuoi il tè o il caffè? Devi scegliere, non puoi berli entrambi nello stesso momento. Preferisci stare a casa a vedere la tv o andare al cinema? Non hai il dono dell’ubiquità, devi scegliere.

Su questa scia, la domanda diventa:

vuoi continuare con il tuo lavoro attuale o preferisci lanciarti come copywriter freelance?

Per riuscire pienamente in una delle due situazioni lavorative sai che a un certo punto devi essere in grado di dedicare alla tua scelta il tempo e l’energia necessari. Dovrai scegliere. 

Non sottovalutare questo momento e l’impatto che una tale decisione avrà su di te: nessuno riesce a prendere queste decisioni a cuor leggero. Le scelte di vita sono importanti e vanno valutate con estrema attenzione.

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Cosa ci impedisce di cominciare? Facciamo un gioco

Come se non bastasse, oltre alla difficoltà implicita nello scegliere, ci sono tanti altri fattori che rendono complicata la strada della decisione. Facciamo un gioco: proviamo a vedere se ti ritrovi in qualcuno di questi punti.

Paura dell’incertezza

Hai un buon lavoro, uno stipendio fisso, un affitto o un mutuo da pagare, magari dei figli da mantenere… chi te lo fa fare di cambiare? Ti chiedi spesso se riusciresti a mantenere i tuoi impegni mentre ti lanci in un cambio di carriera?

Paura del giudizio altrui

Non hai ancora iniziato eppure già senti nella tua testa la voce dei tuoi parenti e amici che ti chiedono cosa stai facendo, se sei veramente sicuro, se ci hai pensato bene…

E chissà cosa si dicono dietro le tue spalle: che hai perso i contatti con la realtà, che non hai ben considerato il futuro, forse sei un po’ impazzito, una crisi di mezza età?, chissà chi si crede di essere… ce la farà veramente?

Sindrome dell’impostore

Hai studiato e letto tanto, ma in verità non hai ancora mai lavorato nel campo del copywriting, quindi chi ti dice che sei veramente capace? Finora ti sei occupato di un settore completamente diverso, o sei un tecnico in un campo specifico che non ha nulla a che fare con la comunicazione. Hai studiato tanto, ma sarai davvero capace o sei solo un impostore?

la sindrome dell'impostore

Le tentazioni

Iniziare qualcosa di nuovo implica un enorme dispendio di energie, soprattutto all’inizio.

E tu fai già fatica adesso a onorare tutti i tuoi impegni personali e lavorativi. Potresti dedicare al copywriting un’ora la sera, ma sei stanco… Nel fine settimana dovrai pure rilassarti… Le vacanze sono fatte per riposarsi… Il calcetto o lo yoga sono fondamentali per il tuo benessere in fondo… Magari puoi farlo domani, così stasera finisci quella serie su Netflix.

La zona di comfort

Come sarà lavorare da freelance? Come ci si organizza la giornata? I miei clienti mi fanno ammattire, ma almeno so cosa si aspettano da me. Il mio capo so come prenderlo ormai, i colleghi sono a volte terribili, ma in fondo all’ultimo compleanno mi hanno fatto una bella sorpresa… Diciamo la verità: la zona di comfort in cui viviamo è un’enorme e piacevolissima zavorra.

La paura dell’ignoto

È una delle paure ancestrali, fa parte da sempre della nostra evoluzione e grazie a lei siamo riusciti ad evolvere fino ai nostri giorni. Poiché nell’ignoto si possono nascondere infiniti pericoli, è corretto avere paura (spoiler: nascoste oltre, ci sono infinite possibilità). Come sarà questa nuova vita, visto che non ne hai proprio idea?

Il paragone con gli altri

Segui sui social altre persone che hanno fatto il grande salto e sono diventati copywriter freelance: la loro vita è esattamente come vorresti la tua, ma ovviamente hanno iniziato molto tempo fa e tutto va bene, sembra che la loro sia una vita in vacanza.

Stai però dimenticando che quello che vediamo sui social o su LinkedIn è parziale e quelle piattaforme servono ad un freelance per farsi pubblicità e vendersi. Purtroppo non sempre vale la pena comunicare anche i lati negativi di una scelta (anche se aiuterebbe molto!)

Adesso qualche notizia positiva

notizie positive

Ti risuona qualcosa di quanto letto sopra? In quanti punti sei riuscito a rispecchiarti? La risposta vincente probabilmente è: in tutti! Benissimo allora, perché fanno tutti parte del processo.

È una buona notizia perché significa che sei a buon punto. Per riuscire a fare la tua scelta devi passare da tutte quelle fasi e superarle

La buona notizia sta anche nel fatto che ci sono tanti modi per superare quegli ostacoli. Io te ne propongo ben 6: vediamoli assieme uno per uno.

Non è mai troppo tardi

Eliminiamo subito la scusa più citata al mondo con un paio di storie che puoi andare a cercarti in internet da solo: Harland Sanders, il fondatore di KFC, aveva 74 anni quando è riuscito a vendere la sua azienda. Iris Apfel è diventata un’icona fashion alla bellezza di 97 anni, quando ha firmato il suo primo contratto con un’agenzia di moda. Quali altre storie conosci tu?

È vero, avremmo tutti voluto iniziare prima, ma abbiamo l’opportunità adesso e non vale più la pena sprecarla. Ricorda che più aspettiamo e più le vecchie abitudini si stratificano e ci appesantiscono.

Colleziona i no

Mettili subito in conto, fanno parte della nuova strada che hai intrapreso. Non sono una misura del tuo valore, non hanno impatto sulle tue capacità.  In verità i ‘no’ sono la vera misura del tuo impegno.

Se non puoi elencare abbastanza ‘no’, significa che non hai fatto abbastanza sforzo, non hai inviato abbastanza richieste, abbastanza mail, abbastanza pitch. Colleziona ‘no’ e prosegui!

I ‘no’ che ricevi sono anche la misura del tuo desiderio: la tua scelta è un capriccio o la desideri veramente? Quanto sei disposto a provarci?

Fare, fare, fare

Affronta ogni giornata con impegni precisi: tieni un’agenda, prepara elenchi dettagliati di azioni da intraprendere, dividi le azioni più impegnative in azioni piccole, piccoli passi. 

Questo è il trucco per essere sempre pronto a superare i momenti di stallo e impedire al tuo cervello di ricadere in uno dei pensieri negativi che abbiamo visto all’inizio.

Continuare ad andare avanti e fare qualcosa in più ogni giorno è la chiave per vincere la sfida.

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Inerzia di moto, inerzia di stato

Ricorda una delle leggi base della fisica: ogni corpo persiste nel suo stato di quiete se non intervengono forze esterne a mutare questo stato.

Vale anche in questo caso: la fatica iniziale sarà potente perché servirà a scacciare tutti i tuoi dubbi esistenziali, ma una volta messa in movimento la macchina della tua nuova attività, improvvisamente diventerà tutto più facile, come per magia. Provare per credere.

Cerca qualcuno con cui confrontarti

Avere delle persone di riferimento è molto utile: qualcuno che ce l’ha fatta e qualcuno che come te ci sta provando. Sono le due categorie di persone di cui dovresti (fisicamente o virtualmente) circondarti. 

A proposito: hai già letto la storia di Luca, che ha lasciato un lavoro dipendente per lavorare con la scrittura?

Il supporto di un mentore e di qualcuno che affronta come te gli stessi passaggi, successi e frustrazioni ti aiuterà a persistere. Chi non ha fatto questa scelta può solo in parte comprenderti. 

Ecco perché Anna, all’interno di Copy School, ha creato un gruppo privato in cui gli studenti possono confrontarsi e interagire e, una volta al mese, riunisce tutti in videochiamata insieme.

Ricordati di Rossella

Sono impazzita? No. Ci saranno giorni no, ma la buona vecchia Rossella O’Hara ha sempre ragione: “domani è un altro giorno” – anche se oggi non è andato come desideravi. Hai un’altra occasione, puoi fare meglio ed essere più intraprendente. Ed è anche un modo per ricordarti di sorridere.

Ti parlo di me: cosa mi ha impedito di iniziare?

Ora veniamo a noi. Anch’io ho qualche scheletro nell’armadio, non credere. Ho impiegato quattro anni prima di decidermi ad iniziare questa nuova avventura come copywriter. Anni di scelte facili, di zone di comfort, di corsi, di insoddisfazione, di scuse e di procrastinazione. 

Conosco per esperienza diretta ognuna delle fasi che ho elencato all’inizio, ho collezionato quelle scuse e molte altre.

Poi mi sono fermata e resa conto che stava diventando un girotondo e mi ritrovavo sempre allo stesso punto: al quasi-inizio. Non imboccavo mai quell’alternativa tanto favoleggiata.

A inizio 2023 ho quindi deciso di provarci veramente: mi sono iscritta a Copy School e ho seguito il corso mentre lavoravo.

Poi ad agosto ho deciso di concentrarmi totalmente su questo progetto: mi sono presa alcuni mesi di pausa dal lavoro, mi sono isolata dalle tentazioni, ho raccolto un po’ di coraggio e mi sono circondata di persone che mi avrebbero spinta con il loro esempio nella direzione desiderata – e ho approfittato anche delle consulenze con Anna.

La strada è ancora in salita e non posso vantare una carrellata di successi e di fatture incassate. L’elenco quotidiano delle cose da fare resta lungo e devo lavorare ogni giorno sulla mia mentalità.

Allo stesso tempo, però, ho la sensazione costante che la parte più difficile sia alle spalle, che il vero ostacolo sia stato scegliere di iniziare. I dubbi sono spariti (o per lo meno affievoliti), la voglia di fare e l’energia crescono invece di crollare, la fatica si rivela motivante.

Invece di una lotta, è diventato un viaggio sempre più interessante, dovunque mi porterà.

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Valeria Fraccaroli
Valeria Fraccaroli

Dopo più di dieci anni in un’agenzia di comunicazione come account, ha lasciato tutto con il sogno di un lavoro più flessibile. Ha lavorato come insegnante e nel frattempo ha studiato.

Da poco ha iniziato questa nuova avventura come content writer.

Non può vivere senza libri e viaggi, studia per diventare tea sommelier, colleziona libri di cucina, ama stare negli aeroporti e appena può torna nella sua amata Londra.

9 commenti

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  1. “Purtroppo non sempre vale la pena comunicare anche i lati negativi di una scelta (anche se aiuterebbe molto!)” – Cara Valeria, quanto è vera questa parentesi! E non è l’unica frase che mi risuona, bada bene.
    Non sai quante parole ho rinunciato a scrivere per questo motivo.
    Un’altra dinamica boicottante di cui mi rendo conto sempre più spesso è questa: cerco conferme al fatto che lanciarmi come copywriter è indispensabile per la visibilità della mia professione. Puntualmente arriva chi ti dice che no, non è indispensabile, di zappe sui social ce ne sono a migliaia e guadagnano comunque bene. Difficile ancora accettare di investire su una passione e una capacità per metterla al servizio della mia professione. Un caro saluto e grazie per la tua testimonianza.

    • Grazie Federica! Hai ragione, difficile ascoltare tutti; meglio scegliersi alcune persone di cui ci si fida e lasciarsi ispirare – e anche chiedere consiglio nei momenti bui. Capitano a tutti, e chi riesce ad essere sincero anche in questo, allena il proprio coraggio e diventa più forte e motivato.

    • Bella riflessione: smetterla di indorare tutto e di distorcere la realtà sarebbe d’aiuto a chi vuole intraprendere questa strada.
      Grazie Valeria per averci dato uno spunto importante 🙂

  2. Articolo che colpisce dritto al cuore, Valeria.
    Sono qui nel pieno delle emozioni e dei pensieri che hai descritto.

    Ho appena iniziato il mio percorso, dopo 20 anni e più di lavoro dipendente.
    È a tratti dura, a tratti esaltante.

    Ormai ho deciso e non posso tornare indietro, mi godo per ora i momenti di esaltazione e stringo i denti per quelli di paura.
    Spero di poter scrivere presto per Anna un articolo simile con la mia esperienza a lieto fine (ma poi c’è una fine?😉)

  3. Abbiamo tutti storie diverse e, ne ho un sicuro presentimiento, piuttosto interessanti. È curioso però come ci accomunino l’impellenza e il desiderio di rendere questa nostra passione un lavoro, come ci accomunano il coraggio di immaginarlo e la paura di non riuscire.
    Valeria grazie per la tua testimonianza, mi consola sapere che ci passiamo tutti, e che, chi come te ci è già passato, lo ha fatto a testa alta e può già vedere i primi frutti (anche grazie ad Anna). Sosteniamoci, buon lavoro 🙂

    • Hai ragione Irene, ci passiamo tutti, chi più chi meno, chi in un modo o nell’altro. Capirlo è un passaggio molto importante!

    • Ciao Irene, non ancora fatta come vorrei, ma in progresso!
      Le storie di successo al primo colpo sono poche e personalmente trovo sia molto utile condividere i diversi passi dei cambiamenti per avere una visione realistica del processo e di conseguenza maggior coraggio.
      Spero di sentirti ancora, buon lavoro anche a te!